TERAMO – Degrado e abbandono di rifiuti nell’area dell’ex Villeroy E Boch. La denuncia, presentata al sindaco Maurizio Brucchi, ma anche al Giudice e al Curatore fallimentare dell’area, arriva dall’associazione di quartiere “Gammarana”, “Sono state effettuate diverse segnalazioni pubbliche nel merito ma al momento della presente nessun segnale di risposta – si legge nell’esposto – Pertanto torniamo nuovamente sul punto e ci permettiamo di ricordare il Testo Unico ambientale che impone il divieto di abbandono di rifiuti, obbligando, in primis, il trasgressore alla rimozione e, qualora non sia possibile risalire all’effettivo trasgressore, la norma individua, quale responsabile in solido obbligato alla rimozione, il proprietario o il titolare del diritto reale di godimento”. Secondo il presidente dell’associazione di quartiere, Alfonso Marcozzi, «visto lo stato di degrado dell’area, il curatore fallimentare non può esimersi dal prendere provvedimenti, dal momento che, per consolidata giurisprudenza, è esonerato da responsabilità per tutte le conseguenze inquinanti imputabili a fatti posti in essere prima della dichiarazione di fallimento, mentre dovrà rispondere dei fatti inquinanti compiuti durante l’amministrazione del patrimonio fallimentare a lui affidata (art. 31 legge fallimentare) come per il caso denunciato». Per questo l’associazione chiede un intervento immediato delle istituzioni affinché l’area non sia più utilizzata come discarica a cielo aperto.
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